Una palette pensata per chi alza la sveglia alle cinque: cobalto come il cielo prima dell'alba, corallo come il segnale di partenza, agrume come il numero che scatta sul cronometro. Pensata per allenare runner e - quando serve - triatleti. Tipografia Montserrat, spazi generosi, regole semplici. La pagina deve respirare come una progressione lunga: pulita all'inizio, ferma in salita.
Tre voci. Cobalto per la calma di chi sa cosa fare, corallo per il fuoco quando si va a chiamare l'attenzione, agrume per il dettaglio che brilla. Il resto è carta, inchiostro, asfalto bagnato.
Montserrat in quattro pesi (400, 500, 600, 700). Un font solo, usato bene, batte due font scelti male. Stessa scelta di In Pedana - coerenza nel mio piccolo ecosistema.
Body - L'allenamento è il dialogo lungo fra il coach e l'atleta: chilometri, pause, ripetute, note. Un corpo di testo confortevole anche in colonne lunghe, con interlinea 1.6.
Body small - per metadati, tabelle dense, riassunti settimanali.
Caption / muted - la voce sottovoce, il chilometraggio nel piè.
Sei step, in rem. La regola: spazia di più di quanto sembri necessario, poi togli un livello.
Quattro angoli. sm per controlli minuti, base per bottoni e input, lg per le card, pill per chip.
Tre livelli di elevazione. Tenui di default, sostanziali al hover quando una card è cliccabile.
Bordo sottile, fuoco visibile, label sopra. Niente trucchi: il coach deve poter buttare giù un allenamento in dieci secondi senza pensare a dov'è il campo giusto.
Checkbox, radio e switch fatti su misura - gli stessi token, la stessa quiete. Servono per filtrare la rosa atleti, scegliere la disciplina, accendere il piano live.
Bianco su asfalto, bordo sottile, ombra leggera. Sollevamento solo quando l'oggetto è cliccabile.
Card di base: padding, bordo, raggio lg, ombra sm. Il contenitore neutrale per tutto.
Sale di 2 px, prende l'ombra lg. Il bordo si tinge appena.
Una struttura con titolo, corpo e separatore in fondo per metadati discreti.
Etichette piccole. Cobalto di default, corallo per ciò che merita lo sguardo (il PB, la gara A), agrume per i record personali.
Il sistema non vale come pezzi sciolti. Ecco come si compone in pagina, sulle due viste centrali di Smilzo: il profilo atleta e la settimana di allenamento.